22 dicembre 2011

Il Rigalo.

Nella notte di Natale è una tradizione scambiarsi i regali.
E’ un gesto d’amore che alimenta l’armonia di questa ricorrenza. 
Ma l’intenzione è quella giusta? 

Un impegno d'amore
Il consumismo porta a concepire il regalo come un impegno che si ha nei confronti delle persone a cui vogliamo bene. 

Comprare qualcosa che si adatti a chi è destinata diventa un’impresa impossibile se si considera che gli affetti non possono essere quantificati con il denaro.

E per questo che alla fine si compra scegliendo con la testa e non con il cuore. Ci facciamo domande come: Che le/gli serve? Cosa le/gli piace? Che taglia ha? Qual è il suo colore preferito? Sarà un regalo "doppione"? 

Quando finalmente troviamo tutte le risposte c’è un dubbio a cui dobbiamo dar conto e che diventa spesso una spiacevole certezza: Rientrerò nel budget? 

Domande lecite e dubbio risolvibile se si tratta di una festa che ricorre per una sola persona per esempio un compleanno, un onomastico, un anniversario … 
.... ma per il Natale!? 
Non è la stessa cosa.

Pensaci. 

In questa ricorrenza l’unica cosa da spendere per la scelta del regalo ai nostri cari è il tempo da dedicare a questo gesto d’amore. Il "Rigalo" sarà un “pezzetto di te” che dovrai scegliere e donare loro. Quanti di noi hanno in casa oggetti che non usano ma che conservano per “l’occasione”? 
E allora. 
Quale migliore occasione se non il Natale? 

Scegli con amore qualcosa di te

Rimettere in circolo l'amore che un oggetto rappresenta o ha rappresentato ma che per distrazione o malsana volontà releghiamo in un angolo, è un meraviglioso gesto di generosità e altruismo. 
E’ un gesto d’amore. E' un Rigalo.

Se ogni commensale sceglie qualcosa dal suo bagaglio dei ricordi, che non sia necessariamente un oggetto, per esempio un pensiero scritto può valere molto di più, ne fa un pacchetto e lo mette sotto l’albero, giunto il momento degli scambi, sarà un sorteggio che deciderà la sorte di ogni singolo Rigalo. 
Sarà divertente raccontare la storia di quel dono “pensato con il cuore”, al nuovo possessore e sarà bellissimo scoprire che è stato davvero gradito. 

Usa il cuore per regalare e il cervello per pensare
Insegnare ai bambini sin da piccoli a fare e a ricevere regali riciclati, vuol dire abituarli a distinguere ciò che genera un’azione fatta con il cuore da ciò che la mente spesso ci impone.

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